La commissione di Legislazione non approvò l'iniziativa dell'opposizione per spingere una riduzione nell'orario di attenzione della sala di bingo platense. Fallendo detta proposta, un'altra delle possibilità è la re-localizzazione della sala di bingo a zone di "attività scomode", ma il governo si opporsi.
Nel progetto di ordinanza si proporsi che il bingo funzionasse i lunedì, giovedì e domeniche da diciotto a due ore e i venerdì, sabati e giorni festivi da diciotto a quattro ore invece di tutti i giorni durante le 24 ore, come accade al presente. Il progetto cercava limitare l'installazione di sale di bingo in tutta la Provincia e l'obbligatorietà che il municipio dove si localizzi presentasse il suo consenso mediante ordinanza.
L'iniziativa dei consiglieri comunali Scaramutti e Negrelli si basava su un richiamo di familiare di scommettitori compulsivi che sostengono che se la sala di bingo è aperta durante le 24 ore diventa più difficile il recupero dei tossicodipendenti.
Dopo di una ronda di consultazioni che realizzò la commissione, si valutarono "pro e contra" e si ricordò archiviare il progetto. In quel senso, una fonte del gruppo legislativo disse che avrebbe avuto molto peso la relazione della corporazione che raggruppa ai lavoratori del bingo che calcolarono che il ritaglio orario poteva generare l’espulsione di circa 250 impiegati, tra affiliati al Sindacato di Lavoratori di Giochi d’Azzardo, Divertimento, Spargimento, Ricreazione e Connessi della Repubblica Argentina e alla Corporazione dei Gastronomici.
L'impresa Codere, operatrice del bingo locale, afferma, tra gli altri argomenti, che la limitazione oraria provocherebbe solo che gli scommettitori compulsivi giocasse più "forte" e segnalò la necessità di creare un registro unico di persone che non possono entrare a sale di bingo e scommesse per causa della loro assuefazione.
Nonostante, settori dell'opposizione insisteranno con un progetto per cambiare la sala di bingo ad un'altra zona della città, dove l'accesso sia più difficile e permetta di non continuare ad incentivare il gioco, dato che la sala si trova a metri della stazione di treni, dove circolano migliaia di persone per giorno. Com’è successo con il limite orario, neanche il governo ha intenzioni di avanzare in quel senso.
L'iniziativa di ridurre gli orari del bingo non era nuova: fu abbandonata alla fine di 2008, dentro la propria commissione di Legislazione. Un anno dopo, sembrasse che gli interessi nel gioco hanno piena validità, per cui si rinnovò il suo passaggio all'archivio.
Negrelli si scaglierà con un progetto per spostare la sala di bingo. Tenere un bingo a metri della stazione di treno che è dove si trasportano i settori popolari, è di una perversità assoluta (…) oggi la persona che ha 4 pesos nella tasca e la possibilità di comprare un chilo di pane, si gioca l'illusione in uno o due minuti, alla fine il risultato è che l'illusione termina come i pochi pesos che ha", disse.
Il suo proposito è modificare l'articolo 1° dell'ordinanza 9149; su installazione e funzionamento degli stabilimenti che offrono Servizi Ricreativi con attività moleste. L'idea mira a trasportarli nelle zone dove funzionano le attività denominate scomode, come after hours e discoteche.
È previsto che il progetto passi alla commissione del Fisco, Produzione e Legislazione per essere trattato nei prossimi giorni

