Natale 2005

Aspettando le tredicesime e' bene che italiani si preparino al peggio.

Dai prodotti alimentari ai giocattoli, dai piu' comuni articoli da regalo agli addobbi natalizi alle vacanze, il "segno piu'" e' davanti ad ogni voce, pochi i pareggi, quasi inesistenti i risparmi rispetto ad un anno fa.

Lo si rileva da una indagine condotta da Intesaconsumatori (Codacons, Adusbef, Federconsumatori e Adoc) che ha confrontato i prezzi medi dei prodotti nella grande e piccola distribuzione.

Per quanto riguarda le tavola dei cenoni e dei pranzi di Natale e Capodanno insospettabilmente si evince che il prodotto che ha subito maggiori rincari e' il vino che e' aumentato in media di un euro a bottiglia passando da 3 euro a 3,99.

Seguono nella classifica le lenticchie passate da 3.50 a 3,99 con un aumento del 14%.

Terza posizione per il prosecco che passa da 10,90 euro dello scorso anno a 11,90 euro in media.

Aumenti piu' contenuti per il salmone (+9,9%), per il torrone (5,8%), per il cotechino e lo zampone.

Stabili invece pandoro e panettone di marca. Per quanto riguarda i regali di Natale l'unica "voce" a diminuire considerevolmente e' il computer portatile che passa da 1.250 euro in media a 1.100 euro registrando una diminuzione del 12%.

Unica voce a rimanere invariata quella dei libri. E arriviamo alle dolenti note delle vacanze.

A "convenire" resta solo la settimana bianca che fa registrare mediamente l'1,4% in meno rispetto ai prezzi dell'anno scorso.

Un viaggio nei paesi caldi, invece, aumenta del 9,2% passando. Segni purtroppo negativi anche sul fronte degli addobbi natalizi con aumenti che arrivano al 33% per nastri e coccarde.


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